Dal NES alla Switch 2: la saga di Metroid

Da cacciatrice di taglie 8-bit a icona intergalattica: la saga di Metroid attraverso le generazioni

Nel 1986, Nintendo lanciava uno dei suoi franchise più misteriosi e innovativi: Metroid.
Con un’atmosfera claustrofobica, un gameplay non lineare e una protagonista celata sotto un’armatura futuristica, il gioco gettò le basi di un nuovo genere e lanciò una leggenda: Samus Aran.

Da quel primo viaggio nei labirinti di Zebes fino alle corse adrenaliniche di Metroid Dread, Samus è cambiata, evoluta, diventata simbolo di potenza e solitudine.
Oggi ripercorriamo insieme le sue tappe più significative.


1986: Metroid (NES)

Il debutto. Grafica 8-bit, atmosfere cupe e musiche inquietanti.
Samus Aran appare inizialmente neutra, ma il colpo di scena finale rivela che sotto l’armatura c’è una donna: rivoluzionario per l’epoca.


1991–1994: Metroid II (Game Boy) e Super Metroid (SNES)

  • Metroid II: Return of Samus su Game Boy espande la lore e introduce i Metroid evoluti.

  • Super Metroid su Super Nintendo è considerato ancora oggi uno dei giochi più influenti di sempre: esplorazione libera, grafica straordinaria, atmosfera cinematografica.


2002–2007: La trilogia Prime (GameCube e Wii)

Con Metroid Prime, la saga si reinventa in prima persona.
Gameplay esplorativo, ambientazioni 3D e immersione totale.
Echoes e Corruption completano la trilogia con toni sempre più oscuri e profondi.


2010: Metroid: Other M (Wii)

Titolo controverso: miscela 2D/3D e focus narrativo.
Criticato per la rappresentazione debole di Samus sul piano emotivo, ma interessante sul fronte gameplay e regia.


2017–2021: Il ritorno al 2D con Samus Returns e Dread

  • Metroid: Samus Returns (3DS) è un remake reimmaginato di Metroid II, con nuovi controlli e grafica rinnovata.

  • Metroid Dread (Switch) chiude l’arco narrativo principale, con gameplay frenetico, E.M.M.I. implacabili e una Samus più determinata che mai.


2025: Switch 2 e il futuro della saga

Dopo anni di attesa e rinvii, Metroid Prime 4 si prepara finalmente a fare il suo ingresso in scena su Switch 2, grafica migliorata e ritorno al 3D esplorativo.


Lo sapevi?

  • Il nome “Samus” si ispira a Pelé (Edson Arantes do Nascimento)

  • Il primo gioco Metroid aveva tre finali diversi in base al tempo impiegato

  • Samus è stata uno dei primi protagonisti femminili nei videogiochi mainstream

  • Il suo DNA è stato fuso con quello dei Chozo, antica razza aliena

  • I Metroid sono stati creati come forma di cura, non come arma


Timeline di Samus Aran – Metroid Series

  • 1986 – Metroid (NES)
    Debutto della saga. Atmosfera oscura, esplorazione non lineare. Primo twist: Samus è una donna.

  • 1991 – Metroid II: Return of Samus (Game Boy)
    Samus in missione per sterminare i Metroid su SR388. Inizia il legame profondo con la creatura.

  • 1994 – Super Metroid (SNES)
    Capolavoro assoluto. Vasto mondo esplorabile, atmosfera cinematografica. Nasce il “metroidvania”.

  • 2002 – Metroid Prime (GameCube)
    La serie passa alla prima persona. Immersione totale su Tallon IV. Inizia la trilogia 3D.

  • 2004 – Metroid Zero Mission (GBA)
    Remake del primo Metroid con grafica migliorata, nuove meccaniche e una Samus più espressiva.

  • 2004 – Metroid Prime 2: Echoes (GameCube)
    Atmosfere più cupe, realtà alternate, sfide complesse.

  • 2007 – Metroid Prime 3: Corruption (Wii)
    Samus viaggia tra pianeti e affronta la Phazon finale. Motion control ben integrati.

  • 2010 – Metroid: Other M (Wii)
    Il gioco più controverso. Più storia e introspezione, ma opinioni contrastanti su Samus.

  • 2017 – Metroid: Samus Returns (3DS)
    Remake reimmaginato di Metroid II. Azione più dinamica e grafica moderna.

  • 2021 – Metroid Dread (Switch)
    Conclude la saga principale. Samus contro gli E.M.M.I., tensione altissima, gameplay rifinito.

  • 2025 – Metroid Prime 4 (Switch 2)
    Il grande ritorno in 3D, in sviluppo da anni. Atteso come uno dei titoli di punta della nuova generazione Nintendo.

Commento della redazione

Samus Aran non è solo un’eroina: è una leggenda digitale.
Ogni sua missione è un frammento di storia videoludica.
E anche se cambiano le console, lei resta sempre la cacciatrice più temuta della galassia.

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