PC Engine: La piccola console che sfidò i giganti

Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Europa: la storia di una macchina rivoluzionaria tra HuCard, CD-ROM e conversioni leggendarie

La PC Engine (PCエンジン) è una console da tavolo giapponese realizzata da NEC in collaborazione con Hudson Soft, commercializzata tra il 1987 e il 1994. Negli Stati Uniti fu conosciuta come TurboGrafx-16, mentre in Europa arrivò ufficialmente solo in Francia con il nome originale, e in modo limitato nel Regno Unito, Spagna e Portogallo come TurboGrafx. Tuttavia, grazie al mercato grigio, la console riuscì comunque a diffondersi in diverse parti d’Europa.

Tecnicamente, la PC Engine era basata su una CPU a 8-bit (Hudson HuC6280, una versione avanzata del MOS 6502) e su un potente coprocessore grafico a 16-bit. Questo la poneva, di fatto, a metà strada tra le console a 8 e 16-bit dell’epoca. Ebbe un successo enorme in Giappone, ma non riuscì a conquistare il mercato americano.

Una delle sue innovazioni più significative fu l’introduzione precoce dei giochi su CD-ROM, grazie al modulo CD-ROM² (TurboGrafx-CD negli USA) e successivamente al PC Engine Duo, versione con lettore CD integrato.

Origini e sviluppo

Nei primi anni ’80, NEC dominava il mercato dei PC giapponesi con i modelli PC-88 e PC-98, molto apprezzati anche per i videogiochi, spesso mai distribuiti fuori dal Giappone. Nel frattempo, Nintendo rivoluzionava il mercato console con il Family Computer (Famicom), vendendo oltre 2 milioni di unità nel primo anno.

Hudson Soft, software house già nota per le conversioni di giochi per Famicom e home computer, ambiva a creare una propria console che evitasse l’uso delle cartucce tradizionali. Dopo il rifiuto di Nintendo, NEC colse l’occasione e unì le forze con Hudson.

La PC Engine, tra le più compatte console mai realizzate, arrivò sul mercato giapponese il 30 ottobre 1987. Il nome richiamava la linea di personal computer di NEC e sottolineava la sua capacità di espansione. Nel 1988 aveva già venduto 1,5 milioni di unità, conquistando il 50% del mercato giapponese e preparando lo scontro diretto con il nascente Sega Mega Drive.

L’espansione internazionale

Il 23 maggio 1989, NEC annunciò il debutto americano con il nome TurboGrafx-16. Nonostante un lancio iniziale limitato a New York e Los Angeles, la console fu ufficialmente distribuita a livello nazionale nell’autunno dello stesso anno, al prezzo di 199 dollari, con incluso un controller e il gioco Keith Courage in Alpha Zones.

La TurboGrafx-16 presentava un design diverso, più ingombrante e scuro, ma utilizzava le stesse cartucce (HuCard) della versione giapponese, anche se non compatibili a livello regionale. Poteva anche utilizzare il TurboGrafx-CD, controparte americana del lettore CD-ROM². In Europa, arrivò solo in pochi paesi, adattata allo standard PAL.

Le varianti della console

In Giappone vennero rilasciati diversi modelli: PC Engine Shuttle, CoreGrafx, SuperGrafx. Quest’ultimo, concepito per competere con il futuro Super Famicom, offriva però solo 5 giochi esclusivi. Più apprezzata fu la portatile TurboExpress (1990), compatibile con le HuCard del TurboGrafx-16.

Nel 1991, NEC e Hudson lanciarono il TurboDuo (versione americana del PC Engine Duo) con lettore CD integrato e BIOS aggiornato. Per gestire il mercato USA, le due aziende fondarono la Turbo Technologies Inc. (TTi), ma nonostante tagli di prezzo e tentativi di rilancio, la console non riuscì a emergere contro Nintendo e Sega. Nel 1993 NEC avviò lo sviluppo della successiva console, il PC-FX.

Specifiche tecniche

La PC Engine montava una CPU a 8-bit, una GPU a 16-bit con 64 KB di memoria video, capace di mostrare fino a 482 colori simultaneamente, e un chip audio dedicato. I giochi erano distribuiti su schede HuCard, piccole e sottili, simili a carte di credito.

Il lettore CD-ROM² (1988) fu il primo a consentire l’utilizzo di giochi su CD. Per funzionare richiedeva l’Interface Unit e una System Card (firmware). Nel 1991 arrivò il migliorato Super CD-ROM² con BIOS 3.0 e RAM estesa a 256 KB. Le versioni disponibili furono:

PC Engine Duo / TurboDuo (console con lettore integrato)

Super System Card (per chi possedeva il primo lettore)

Super CD-ROM² (lettore aggiornato)

L’era Arcade Card

Nel 1994, per fronteggiare Super Nintendo e Mega Drive, NEC introdusse la Arcade Card, che aumentava la memoria del Super CD-ROM² fino a 2 MB, permettendo conversioni di qualità di giochi Neo Geo come Fatal Fury 2, Art of Fighting, World Heroes 2 e Fatal Fury Special, oltre a titoli esclusivi come Ginga Fukei Densetsu Sapphire.

La Arcade Card esisteva in due varianti:

Arcade Card Duo, per i possessori di PC Engine Duo.

Arcade Card Pro, per i modelli dotati di CD-ROM² standard.

Giochi e riconoscimenti

Il parco titoli della PC Engine conta quasi 900 giochi, la maggior parte esclusivi giapponesi. Tra i più rappresentativi secondo The Games Machine:
R-Type, Winds of Thunder, Bikkuriman World, Galaga ’88, Gunhead, PC Genjin, Parasol Stars, Akumajō Dracula X Chi no Rondo, Street Fighter II: Champion Edition, Ginga Fukei Densetsu Sapphire.

Retro Gamer ha indicato come essenziali per il CD-ROM²:
Akumajō Dracula X, Seirei Senshi Spriggan, Ys: Book I & II, Lords of Thunder, Fatal Fury Special.

Tra i titoli occidentali degni di nota, ma mai arrivati ufficialmente in Giappone:
Davis Cup Tennis, Falcon, Impossamole, Turrican, André Panza Kick Boxing, Yo, Bro, TaleSpin, Order of the Griffon, Battle Royale, Darkwing Duck.

SCHEDA TECNICA – PC ENGINE

(TurboGrafx-16 in USA)

🔸 Produttore: NEC / Hudson Soft
🔸 Anno di uscita: 1987 (JP) / 1989 (USA come TurboGrafx-16)
🔸 CPU: Hudson HuC6280 8-bit (ma quasi un 16-bit nei fatti)
🔸 RAM: 8 KB
🔸 Grafica: Risoluzione 512×240 (sprite a go-go)
🔸 Palette: 512 colori (241 visibili a schermo)
🔸 Suono: PSG 6 canali stereo
🔸 Supporto: HuCard (le cartucce sottilissime tipo carte di credito) + CD-ROM² (prima console con add-on CD-ROM commerciale)
🔸 Controller: Pad a 2 tasti stile NES (ma più stiloso)

📢 Curiosità: Era piccolissima! La console più compatta della sua epoca, tanto che la gente pensava fosse un alimentatore o un decoder TV.

Top 5 giochi PC-Engine (a giudizio della redazione ZZZap!)

R-Type
🚀 Uno degli shoot ‘em up più amati della storia. Conversione praticamente perfetta dell’arcade, difficile, fluida e con grafica da mascella a terra.

Bonk’s Adventure (PC Genjin)
🦴 La mascotte ufficiale NEC! Bonk è un cavernicolo testone che prende a craniate tutto e tutti. Piattaforme, umorismo e livelli vari.

Dracula X: Rondo of Blood
🩸 Capolavoro assoluto, esclusiva PC-Engine CD. Grafica pazzesca, musiche da paura (in senso buono), level design da scuola Konami. Uno dei Castlevania più amati di sempre.

Blazing Lazers (Gunhed)
💣 Shoot ‘em up frenetico, realizzato in collaborazione con Toho. Velocità, armi varie, sprite giganti e musica sparata a mille.

Ys Book I & II
🗡️ RPG action con colonna sonora CD che ti fa venire i brividi. Trama, gameplay e atmosfera che ancora oggi fanno scuola.

Commento Redazione ZZZap!

(1989, N°32)

“Il PC-Engine è la prova vivente che il Giappone ci tiene nascosti i giocattoli migliori. Piccola fuori, potentissima dentro, questa macchina NEC prende a calci (con stile) qualsiasi 8-bit occidentale. Gli shoot ‘em up sembrano usciti direttamente dall’arcade, i platform fanno sfigurare i vicini di banco del NES, e se hai il modulo CD-ROM… beh, sei il re della fiera. Bonk è simpatico, R-Type è devastante e Ys ti entra nelle orecchie e non ne esce più. Non è la console per chi cerca la moda, è per chi vuole VERO gaming. Se la trovate, prendetela. Subito.”

Voto ZZZap!:
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“Più potente di quanto sembra, più divertente di quanto ti aspetti!”

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